Mario Ciaramella

Mario Ciaramella, nato a Luzzano (BN) il 4 Dicembre 1956, niente lasciava intendere che sarebbe diventato scultore. Le sue esperienze di bambino si sono consumate nel lavoro dei campi e tra i manovali al seguito di suo padre e di suo nonno, ed è proprio nel costruire i diversi utensili necessari per il lavoro dei campi (cesti, scale, manici per accette o zappe) che Mario Ciaramella ha “imparato” ad essere scultore.
Scultore rimasto legato alla sua terra, alla sua cultura anche nell’uso dei materiali che già da piccolo ha imparato a dominare: legno, argilla, pietra.
La consapevolezza di essere scultore è venuta più tardi, quando ha dovuto affrontare la scelta delle scuole superiori: allora ha deciso per il liceo artistico di Benevento, dove è stato allievo di Mainolfi e Paladino.
Si è poi diplomato nel 1978 all’Accademia di Belle Arti di Napoli al corso di scultura tenuto da Augusto Perez.
Si è interessato di animazione plastica e visiva, ha collaborato a realizzazioni scenografiche televisive e teatrali. Ha partecipato a numerose mostre collettive e individuali.
Tra le molteplici esperienze lavorative nel 2001 esegue le illustrazioni per il volume Campo stellato di Mariano Bàino, edito dalla stamperia d’arte Il Laboratorio di Nola, assieme a Riccardo Dalisi, Peppe Ferraro, Livio Maria Atellano e Salvatore Mazza.
Attualmente vive e lavora a Luzzano, in Valle Caudina, negli stessi luoghi dove è cresciuto, dove incontra le immagini e le forme delle sue sculture.
Partendo da elementi naturali, indaga il suo tempo e la sua complessità.
Utilizzando materiali differenti, dalla terracotta al legno, dal ferro alla pietra, dalla carta alle materie sintetiche mette in atto un processo creativo che diventa metafora della capacità generatrice della natura.